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5 modi per capire se il tuo bambino non vede bene

  • by: SimoneAcella
  • 23 Settembre 2018

1 – Disgrafia o disortografia

Il disturbo specifico di scrittura si definisce disgrafia o disortografia, a seconda che interessi rispettivamente la grafia o l’ortografia. Il bambino potrebbe quindi avere una pessima scrittura e una gestione degli spazi confusionale. I sintomi di queste problematiche rientrano in 6 categorie:

  • Visuo-spaziale (Problemi con la forma e la spaziatura tra lettere, difficoltà nel gestire lo spazio orizzontale del foglio e nello scrivere su una linea e dentro i margini…)
  • Problemi di elaborazione linguistica (Difficoltà a riportare le idee su carta o a capire le regole di un gioco, perdere spesso il filo del discorso…)
  • Problemi di ortografia (Difficoltà nell’assimilare le regole ortografiche, parlare in modo corretto, ma con svariati errori di ortografia per iscritto, mischiare maiuscole e minuscole o il corsivo con lo stampatello, difficoltà nel leggere persino la propria scrittura, elaborati pieni di scarabocchi e cancellature…)

2 – Ambliopia

Coprendosi un occhio alla volta è possibile rendersi conto di quanto uno dei due riesca a vedere meglio dell’altro. Infatti, nonostante ci possa sembrare di vederci perfettamente, non è detto che entrambi i nostri occhi abbiano un campo visivo privo di pecche. Uno dei due occhi potrebbe vederci meno bene rispetto a l’altro, ma non ce ne accorgiamo in quanto il nostro cervello compensa questa carenza visiva sforzando di più l’altro occhio. Per un genitore è molto difficile accorgersi di questa problematica nel proprio bambino, soprattutto quando non è presente uno strabismo evidente. È indispensabile, quindi, che vengano effettuata visite oculistiche ed ortottiche già in età pediatrica (2-3 anni). Questo perché, nonostante ci siano terapie riabilitative, il modo migliore per affrontare l’ambliopia è prevenirla.

3 – Si avvicina troppo agli schermi

Nonostante non ci sia alcuna correlazione scientifica tra l’esposizione prolungata alla luce degli schermi e i difetti della vista, l’abitudine a stare molto vicini alla TV (come anche allo schermo del computer), tende a stressare l’occhio. Ora, a tutti i genitori sarà capitato di vedere il proprio figlio “appiccicato” al televisore. Bisogna però fare attenzione al fatto che il bambino potrebbe tendere a tenere una così ridotta distanza non a causa il vivo interesse per ciò che si sta osservando, quanto per un’effettiva incapacità nel focalizzare ciò che vede ad un’eccessiva distanza. Detto questo, occorre specificare che l’esposizione prolungata alla luce blu degli schermi, oltre a predisporre gli occhi alla cataratta, a problemi alla retina, a occhio secco e ad altri fastidi oculari, disturba il nostro sonno ed interferisce pesantemente con il nostro ritmo circadiano. È dunque consigliato, soprattutto nel caso dei più piccoli, limitare l’uso degli schermi a luce blu e tenere la giusta distanza da questi ultimi (3 metri o più in ambiente ben illuminato).

4 – Ahia!

Al bambino potrebbe capitare molto spesso di urtare contro ostacoli anche piuttosto evidenti. Certo, potrebbe trattarsi di semplice distrazione, ma non è bene darlo per scontato. Potrebbe, infatti, trattarsi di un disturbo della percezione visiva. Questo genere di disturbi spesso impedisce l’elaborazione rapida, facile e corretta delle informazioni visive, il che può tradursi in episodi di sensibilità alla luce e all’abbagliamento, affaticamento, problemi di percezione, disinteresse alla lettura, problemi ortografici e nei calcoli. Inoltre, spesso anche la sfera sensoriale viene compromessa, creando nel bambino una certa goffaggine e difficoltà nella valutazione delle distanze.

5 – Mal di testa

Il comune mal di testa, è uno dei disturbi più frequenti. Uno spiacevole, a volte insopportabile, dolore cranico, che può essere localizzato o diffuso, pulsante o fisso e che può presentarsi per qualche minuto o durare persino alcune ore. In fin dei conti, salvo eccezioni, si tratta di un disturbo trattabile e che non comporta gravi conseguenze. Tuttavia, seppur non nell’intensità, il mal di testa potrebbe causare forti disagi per un’anomala frequenza, soprattutto nei più piccoli. Nel caso il vostro bambino dovesse  riferire mal di testa ricorrenti, ricordate che potrebbe non trattarsi di semplice stanchezza. Alcuni di questi disturbi sono causati da difetti della vista (ipermetropia , miopia e astigmatismo) o da forti stati di affaticamento degli occhi (defict di convergenza). La visita oculistica ed ortottica possono rappresentare una tappa fondamentale nell’inquadramento dei mal di testa. Ne esistono, infatti, di diversi tipi che dipendono dagli occhi o che si manifestano con sintomi oculari ma hanno un’origine diversa (emicrania oftalmica e nevralgia del trigemino).

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