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Difficoltà di concentrazione e apprendimento a scuola

  • by: SimoneAcella
  • 23 Settembre 2018

Difficoltà di concentrazione e apprendimento a scuola? Il problema potrebbe essere la vista!

Con il rientro sui banchi di scuola, sarà facile notare che spesso i bambini assumono, a casa o in aula, una postura non del tutto corretta. Questa non sempre è indice di svogliatezza, mancanza di volontà o difficoltà di concentrazione a scuola, perché può nascondere reali problemi di vista.

 

Come riconoscere allora se un bambino è semplicemente svogliato e/o distratto o ha realmente difetti visivi?

A spiegarlo è il dottor Simone Loiodice, Ortottista da anni impegnato nelle campagne di screening visivi nelle scuole medie di Corato.

La testa inclinata o il corpo posizionato in atteggiamenti non idonei portano i genitori a sgridare i figli con frasi come “stai dritto, non ti sdraiare sul tavolo” e simili. In realtà queste situazioni possono esprimere un disagio a mettere a fuoco gli oggetti e quindi le posizioni “strane” assunte aiutano il piccolo a vedere meglio; a volte la difficoltà visiva cela un lieve strabismo ancora non individuato e il bambino fa come può per riuscire a vedere meglio. Così come strizzare gli occhi o rinunciare ad una partita a pallone per stare al computer potrebbero essere espressione di una miopia con difficoltà a vedere gli oggetti da lontano.

Per questi motivi sono sempre utili controlli periodici della vista che potrebbero individuare insidie e difetti o altri disturbi che, se presi per tempo da piccoli, possono essere trattati con maggior efficacia. Eccone alcuni:

  • impressione di vedere le cose deformate (es. le linee storte)
  • impressione di leggere senza capire
  • esitazioni nella lettura e nell’eseguire lavori al tavolo con frequenti errori e interruzioni
  • difficoltà a memorizzare
  • difficoltà a concentrarsi per molto tempo
  • bruciore e lacrimazione durante la lettura
  • mal di testa, senza causa apparente, uscendo da scuola o dopo un periodo di studio
  • dolori frequenti al collo o torcicolli a ripetizione
  • annebbiamenti visivi durante la visione o per alcuni istanti nella visione da lontano dopo la lettura
  • posizione anormale della testa per leggere
  • visione confusa da lontano e da vicino nonostante gli occhiali

A chi è consigliata una visita visuo-posturale? L’esame visuo-posturale permette di valutare la funzionalità del sistema visivo e il rapporto che esso ha con la postura. Il campo della posturologia è molto preciso: si occupa dell’uomo che ha dolori sull’asse corporeo, agli arti inferiori o al rachide, che soffre di emicrania, strabismo, visione doppia e di tutti quei bambini con difficoltà di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, disattenzione e iperattività). Il dott. Simone Loiodice ha visitato con il Progetto Media del 2016 circa 180 bambini di 11-12 anni che non portavano già una correzione ottica. I sintomi più comuni riferiti dai bambini sono stati:
Mal di testa frequenti uscendo da scuola (33%)
Risvegli frequenti durante il sonno con agitazione notturna (24%)

 

Tiriamo le somme

Dall’esame del visus è risultato che il 40% non ha un potenziale visivo corretto in uno o in entrambi gli occhi.

È risultato che 10 bambini non vedono i colori e l’8% presenta una insufficienza di convergenza.

Sono dati che devono far riflettere perché i genitori sottovalutano l’importanza del corretto sviluppo della visione durante la crescita e il ruolo che essa ha sullo sviluppo armonico del corpo.
Un dato che emerge è lo sviluppo sempre più precoce e diffuso della miopia.

Probabilmente a causa della maggior diffusione dei dispositivi digitali retroilluminati? Del fatto che i bambini passano sempre meno tempo all’aria aperta e sempre più tempo sul divano?

Senza tener conto delle ripercussioni di ciò sulla qualità del sonno.

Purtroppo anche quest’anno alcuni bambini sono stati visitati per la prima volta nella loro vita. Si spera che in futuro ci sia maggiore cooperazione tra pediatri, ortottisti e oculisti e che i piccoli pazienti effettuino una valutazione completa prima di giungere alla scuola elementare.

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